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| History (Storia) The section deals with history's talks (Sezione dedicata alle discussioni sulla Storia, personaggi, eventi e tutto quello che ci ha reso quello che siamo) |
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| | LinkBack | Strumenti discussione | Modalità visualizzazione |
| | #11 | ||||||||||
| Receptionist
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Beh, abito nella provincia, in un paesino chiamato Arcugnano. Però passo tanto tempo nella città tra scuola e amici quindi... | ||||||||||
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| | #12 | ||||||||||
| ER MEJO
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Ottimo...insomma vai fiero che sei nato in provincia di Vicenza...e fai bene!
__________________ "Μηνιν 'αειδε,θεα,Πηληιαδεω 'Αχιληος" "Cantami,o Diva,del Pelide Achille,l'ira..."(Iliade,verso 1) ![]() | ||||||||||
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| | #13 | ||||||||||
| Moderator
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Mi fa enormemente piacere che la discussione si stia arricchendo di storie, se riesco e tempo permettendo proverò a renderlo più ordinato, magari mettendo per ogni città/paese un post dedicato.... Ripeto che sono estremamente felice che vi abbia interessato Grandi tutti
__________________ _________________ ![]() “Il denaro è lo sterco del diavolo”, recita l’adagio caro a molti ecclesiastici. Evidentemente, però, non puzza. (l. k.) | ||||||||||
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| | #14 | ||||||||||
| ER MEJO
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Anche a me piace l'idea...sono contento,un applauso a Gold!!!
__________________ "Μηνιν 'αειδε,θεα,Πηληιαδεω 'Αχιληος" "Cantami,o Diva,del Pelide Achille,l'ira..."(Iliade,verso 1) ![]() | ||||||||||
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| | #15 | ||||||||||
| Et in Arcadia Ego
Data registrazione: Oct 2009 Località: Eurasia
Messaggi: 493
Partecipazioni Tornei: 0 Tornei Vinti: 0 ![]() |
Complimenti per il topic! P.S. Lo stemma di Vicenza mi ricorda tanto quello di Casa Savoia. Coincidenza?
__________________ La fortuna guida in porto anche le navi senza timone (Shakespeare) La speranza è un sogno fatto da svegli (Aristotele) Vai a fare in culo, stronzo! (Pino Scotto) | ||||||||||
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| | #16 | ||||||||||
| Receptionist
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Hai ragione Shivos... Per curiosità ho guardato e anche nello stemma dei Savoia c'è lo scudo rosso con la croce bianca più la corona sopra di esso... Molto strano perché (da quel che mi risulta) non possiedono alcun legame le due cose... Mah... mi informerò! | ||||||||||
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| | #17 | ||||||||||
| Receptionist
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Allora... In verità i simboli sono simili ma non uguali, almeno nei colori, nello stemma di Vicenza la croce è d'argento e il campo rosso, mentre lo stemma sabaudo è formato da croce bianca in campo rosso (quello che campeggiò nella bandiera del Regno d'Italia dal 1861 al 1946, contornato dal nastro azzurro) molto semplicemente il senso comune è dato dal simbolo della croce cristiana, come per la bandiera della Svizzera, in questi casi citati i colori non variano molto, di solito s'intende la purezza (il bianco) e il sangue (il rosso) di Cristo e derivano tutti dal simbolo della croce utilizzato per primo da Costantino (contro Massenzio) e dai crociati poi. Molti pensano che il colori di Vicenza siano il bianco e il rosso, per via della squadra di calcio, invece no ;-D. Infine, moltissimi stemmi araldici di città e famiglie nobili utilizzano lo scudo crociato, che cambia spesso il colore (Verona ha il giallo e il blu, Padova ha la croce rossa in campo argentato...), se pensi anche alle bandiere crociate scandinave, sono tutte uguali per disegno, ma anche queste ultime si diversificano nei colori; la bandiera inglese è composta da due croci che si intersecano (la croce di Sant'Andrea, la X, e quella di San Giorgio, la croce greca +). Dunque non c'è un segno di parentela tra Vicenza e i Savoia, ma solo di affinità data dalla comune ispirazione cristiano-crociata. Questi ultimi spesso derivano dagli stemmi degli antichi comuni medievali (come fu Vicenza), perché sono l'origine della città moderna e delle signorie europee, origine che si situa, non nell'impero romano (come voleva far credere Mussolini, sbagliando...), ma nel Basso Medioevo, vero momento fondante dei popoli europei e della nascita delle nazioni europee, basta dare un'occhiata ai centri storici e ai monumenti più antichi (Vicenza compresa), dove della romanità si conservano solo ruderi e a volte nemmeno quelli, mentre il centro medievale è il nucleo simbolico di molte città, ancor oggi: bene questi simboli e stemmi sono stati usati per la prima volta nell'età comunale. E la croce indica, soprattutto e sempre che in hoc signo vinces, quindi è un simbolo di buon auspicio, oltre che religioso. Piccola curiosità sul simbolo di Vicenza. Le due medaglie appese allo stemma sono state conferite per la resistenza agli austriaci del 1848 in pieno Risorgimento, e per il valor militare per la Resistenza ai nazifascisti, data nel 1995, i rami sono: alloro, a sinistra, quercia, a destra, simboli di cultura e gloria e forza (quercia). La corona è simbolo di città nobile... Il nastro azzurro è l'onorificenza militare più alta dal Regno di Sardegna in poi (da cui la nazionali sportive italiane prendono il colore delle loro divise). Spero di aver chiarito il dilemma | ||||||||||
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| | #18 | ||||||||||
| Receptionist
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Ma altre città da presentare non ci sono? | ||||||||||
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| | #19 | ||||||||||
| Sangre caliente - CWB Staff
| ![]() << Di verde all'aquila al naturale, al volo abbassato e con l'ala sinistra chiusa, cimata di corona regia, caricata nel petto di un castello d'oro, torricellato, afferrante con gli artigli d'oro i fulmini di Giove dello stesso. Sotto lo scudo una lista d'azzurro con la scritta S.P.Q.S. >> SIRACUSA Siracusa (Sarausa in siciliano) è una città di 150.000 abitanti[2], capoluogo dell'omonima provincia della Sicilia. Sorge sulla costa sud-orientale dell'isola. È la quarta città della Sicilia per numero di abitanti, dopo Palermo, Catania e Messina. Già definita da Cicerone "la più grande e bella di tutte le città greche", dal 2005, insieme con la necropoli rupestre di Pantalica, è stata dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Il nome Siracusa deriva dal siculo Syraka (abbondanza d'acqua) per la presenza di molti corsi d'acqua e di una zona paludosa. Sia in greco che in latino è al plurale, Siracusae, perché la città fondata da Archia, un nobile di Corinto nel 734 a.C., divenne in pochi anni la Pentàpoli in quanto al nucleo originale, costituito sull’isola di Ortigia si aggiunsero man mano altri quattro nuclei: Acradina, Tiche, Neàpoli ed Epipoli. Descrizione dell'antica Siracusa: Cicerone « Avete spesso sentito dire che Siracusa è la più grande città greca, e la più bella di tutte. La sua fama non è usurpata: occupa una posizione molto forte, e inoltre bellissima da qualsiasi direzione vi si arrivi, sia per terra che per mare, e possiede due porti quasi racchiusi e abbracciati dagli edifici della città. Questi porti hanno ingressi diversi, ma che si congiungono e confluiscono all'altra estremità. Nel punto di contatto, la parte della città chiamata l'isola, separata da un braccio di mare, è però riunita e collegata al resto da uno stretto ponte. La città è così grande da essere considerata come l'unione di quattro città, e grandissime: una di queste è la già ricordata "isola", che, cinta dai due porti, si spinge fino all'apertura che da accesso ad entrambi. Nell'isola è la reggia che appartenne a Ierone II, ora utilizzata dai pretori, e vi sono molti templi, tra i quali però i più importanti sono di gran lunga quello di Diana e quello di Minerva, ricco di opere d'arte prima dell'arrivo di Verre. All'estremità dell'isola è una sorgente di acqua dolce, chiamata Aretusa, di straordinaria abbondanza, ricolma di pesci, che sarebbe completamente ricoperta dal mare, se non lo impedisse una diga di pietra. L'altra città è chiamata Acradina, dove è un grandissimo Foro, bellissimi portici, un pritaneo ricco di opere d'arte, un'amplissima curia e un notevole tempio di Giove Olimpio; il resto della città, che è occupato da edifici privati, è diviso per tutta la sua lunghezza da una larga via, tagliata da molte vie trasversali. La terza città, chiamata Tycha perché in essa era un antico tempio della Fortuna, contiene un amplissimo ginnasio e molti templi: si tratta di un quartiere molto ricercato e con molte abitazioni. La quarta viene chiamata Neapolis (città nuova), perché costruita per ultima: nella parte più alta di essa è un grandissimo teatro, e inoltre due importanti templi, di Cerere e di Libera, e la statua di Apollo chiamata Temenite, molto bella e grande, che Verre, se avesse potuto, non avrebbe esitato a portar via. » La fama di Siracusa è legata alla sua storia greca, quando la polis comandava sui mari insidiando la potenza di cartaginesi e romani fino a diventare il primo grande impero d'occidente. Di quell'epoca restano molte testimonianze, come la famosissima Fonte Aretusa, una fonte d'acqua dolce nel cuore di Ortigia, legata al mito di Aretusa e Alfeo celebrato da tanti poeti e scrittori e l'Acquedotto Galermi. Nell'area archeologica della Neapolis, l'antico cuore della città si trovano il Teatro greco, dotato di un'eccellente acustica era sede di rappresentazioni oratorie e teatrali, animando la vita politica e culturale della città. Ad oggi esso è il fulcro delle rappresentazioni classiche dell'INDA. Anche l'Orecchio di Dionisio, cavità artificiale ricavata dall'estrazione della pietra, è spesso sede di spettacoli estivi di grande suggestione. A pochi passi si trova anche l'Ara di Ierone un altare monumentale voluto da Gerone II. La città era anticamente difesa da una cinta muraria che aveva il suo apice nel Castello Eurialo, unico esempio di fortezza greca ancora intatta e mai espugnata, che dominava la città nel punto più avanzato. Per la sua costruzione e per la costruzione degli altri templi di epoca greca furono edificate diverse latomie, di cui la più famosa è la Latomia dei Cappuccini nella quale vennero rinchiusi i soldati prigionieri della guerra con Atene, lasciati morire di fame e stenti. Siracusa possiede anche alcuni templi parzialmente intatti, di cui il più famoso è il Tempio di Apollo,il più antico della Sicilia e collocato in Ortigia; mentre il Tempio di Zeus detto "rui culonne" (due colonne) perché dell'intera costruzione restano in piedi solo due colonne, risulta essere il secondo tempio più antico della città. La stessa Cattedrale non è altro che lo splendido Athènaion fatto erigere da Gelone dopo la vittoria di Himera: entrandovi si ripercorre la storia della religione in Occidente: dal naòs (la cella del tempio greco) è stata ricavata la navata centrale, mentre il perimetro delle navate laterali è segnato dalle possenti colonne doriche dell'antica peristasi. L'epoca romana ridimensionò vistosamente la città, quanto a splendore e importanza. Tuttavia restano diverse opere di notevole importanza come, l'Anfiteatro romano, tra i più grandi d'Italia; usato per le lotte dei gladiatori e gli spettacoli circensi, e le battaglie navali (naumachia), il Ginnasio romano e l'intricata rete di catacombe (la più importante ed estesa dopo quella di Roma) dove i primi cristiani difendevano il loro diritto di espressione religiosa. Secondo la tradizione, Siracusa divenne la prima città dell'Occidente in cui fu fondata una comunità cristiana.[5] Ma sorge anche la chiesa di San Giovanni alle catacombe, luogo ove Paolo di Tarso predicò la fede cristiana, rendendo di fatto Siracusa, insieme all'opera di san Marciano, suo primo vescovo, uno dei primi centri di diffusione del cristianesimo in Europa.[senza fonte] Particolarmente importante è la cripta di san Marciano sotto la chiesa di San Giovanni alle catacombe che ha accolto il corpo del primo vescovo fin quando a causa dell'invasione araba furono traslate a Gaeta. La cripta è tuttora frequentato come luogo religioso sia da Cattolici che Ortodossi. La città fu strappata nel V secolo all'Impero romano dai vandali, insieme a tutta la Sicilia. Fonte Wikipedia ![]() Vista aerea dell'isola di Ortigia in primo piano le fortificazioni bizantine del castello Maniace
__________________ Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una sola volta P. Borsellino Ultima modifica di Poetarmato; 04-02-2010 alle 04:07 PM. | ||||||||||
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| | #20 | ||||||||||
| ER MEJO
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Eccolo! Grande Poeta stimo te quanto tu stesso stimi la tua città! E' davvero bello vedere quanto un abitante ami la sua città, un applauso per quest'uomo! ![]() Siracusa sebbene non l'abbia vista nè visitata, mi da sempre l'aria di essere una bella città, non so perché. Forse per la sua storia, essendo io un'amante di quest'ultima!
__________________ "Μηνιν 'αειδε,θεα,Πηληιαδεω 'Αχιληος" "Cantami,o Diva,del Pelide Achille,l'ira..."(Iliade,verso 1) ![]() | ||||||||||
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