Iniziamo col dire che la storia è banale, ma che banale è dir poco.
Quello della possessione-persecuzione demoniaca e del poltergeist in generale è una storia già abbondantemente inflazionata vent'anni fa.
La storia è poi raccontata male con un ritmo troppo lento con riproposizioni di scene troppo simili. Nello spettatore non può mai nascere una suspance o una tensione, bensì è più facile che sopraggiunga la noia.
I personaggi sono caratterizzati male. La donna se la cavicchia però meglio dell'uomo (ma non tanto). Con lui si raggiunge il parossismo: mi dava più l'impressione dell'idiota che di una persona coinvolta in una situazione bene o male drammatica.
Se la storia è completamente narrata con una telecamera l'uso della stessa fa perdere molta della drammaticità della situazione. Altri film hanno usato l'idea meglio tipo The Blair Witch Project (anche se per me uno che piange e perde moccio dal naso non è il massimo della drammaticità).
Il fatto che poi gli effetti speciali delle "presenze" si limitino ad uno che accende e spegne una luce... mi fanno semplicemente cascare le braccia.
Tutti questi particolari banali si sommano e rendono ancora più banale la situazione su cui si basa il film. Situazione che anche se già vista e stravista potrebbe dare spunti di riflessine allo spettatore che una volta giunto a casa, ripensando al film, potrebbe avere quel minimo di brivido. Ma essendo raccontata male la storia non prende proprio.
I personaggi sono banali, quasi antipatici (oserei dire), e le loro esperienze sono troppo soft per gente che ha visto ben altri film del genere.
Insomma risparmiatevi i soldi del bilgietto che è meglio. |